DOLORE ACUTO-CRONICO

Nel Dolore acuto somatico e viscerale, si osserva un effetto di riduzione ed eventuale scomparsa del sintomo dolore come conseguenza della soluzione del processo infiammatorio o traumatico che lo ha provocato o ancora lo sostiene. Infatti tutti i protocolli di trattamento con REAC Technology, non hanno un effetto diretto antalgico, ossia non possono inibire la percezione del “sintomo dolore”, ma promuovere significativamente una soluzione biologica di quelle specifiche alterazioni infiammatorie e lesionali in atto che lo determinano, favorendo, specie negli stati acuti, la rapida risoluzione dell’evento patologico e del dolore che ne deriva.
In condizione di dolore cronico, in particolare quando neuropatico, ovvero generato da un danno cellulare del tessuto nervoso (centrale: sindrome talamica) o periferico (lesione di nervo), si utilizza un protocollo di trattamento specifico (neuromodulazione antalgica: ANM) in grado di ripristinare la condizione fisiologica della trasmissione e organizzazione interna del Sistema Nervoso Centrale (SNC), profondamente modificata in presenza di dolore cronico (alterazione della connettività neuronale delle vie di trasmissione e ricezione del dolore). Per mezzo di una sostanziale e rapida modulazione dell’azione di “filtro” svolto dal SNC sugli impulsi provenienti dalle aree periferiche di lesione, è possibile curare numerosi disturbi tipo: la nevralgia essenziale del trigemino, le nevralgie post herpetiche, vari tipi di dolore neurogenico da amputazione o compressione di strutture nervose che possono coinvolgere radici, tronchi nervosi (es: radicolopatia cervicale o lombare), plessi, o più semplicemente rami di nervi terminali.
Un altro capitolo importante, per il trattamento del dolore cronico con REAC Technology, sono le cefalee, sia nell’aspetto muscolo tensivo, che correlate a dolore tendino muscolare epicranico e/o artrosi cervicale (cefalee cervicogenche) così come nella classica emicrania (vasomotoria) in tutte le sue varianti. Anche nelle cefalee vale l’osservazione che, se in alcuni soggetti si possono osservare rapidi o addirittura immediati effetti sul sintomo dolore, in altri soggetti, in relazione alla complessità e cronicità del quadro cefalalgico e di altre variabili (uso cronico e prolungato di farmaci analgesici/antiemicranici etc), la prognosi da formulare può prevedere tempi lunghi anche di anni, prima di raggiungere un effetto percepito come soddisfacente. Infatti l’intervento della REAC non sopprime la percezione del sintomo, ma agisce solo sul quadro fisio e/o psico patologico che lo causa e sostiene, riducendo progressivamente il “peso biologico” della disfunzione in atto.

MAL DI SCHIENA e LESIONI AL MENISCO

DOLORE ACUTO-CRONICO TESTIMONIANZE

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